Aprile 14, 2024

Velletri, coop sociale La Castelluccia, Make4work e Castellinsieme riaprono i bar della Casa delle Culture e del Teatro Artemisio

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La diversità diventa produttiva, attraverso la creazione di un percorso con i ragazzi diversamente abili. Questa iniziativa, che mette da parte il mero interesse economico, consente gradualmente l’inserimento di persone con disabilità nel mondo del lavoro. Auguro buon viaggio alle ragazze e ai ragazzi coinvolti!”. Il dottor Bruno Pinkus, presidente della cooperativa sociale Castelluccia, ha utilizzato queste parole in occasione dell’evento per la riapertura delle caffetterie comunali presso la Casa delle Culture e del Teatro Artemisio- Gian Maria Volontè a Velletri. I due bar veliterni diventano in tal modo luoghi di integrazione, ove persone affette da disabilità acquisiscono competenze professionali utili per poi inserirsi nel mondo del lavoro.

L’ambizioso progetto, promosso dal Comune di Velletri prende forma concreta grazie all’operato di una rete composta da diverse realtà del Terzo Settore del territorio quali:la Polisportiva Sociale CastellinsiemeMake4Work APS e La Castelluccia Cooperativa Sociale.

L’iniziativa prende vita in coerenza con il lavoro che le medesime realtà stanno portando avanti sul territorio nel prototipo di Centro Polivalente diffuso per giovani adulti tra i 17 e i 27 anni affetti da disturbi dello spettro autistico. Un progetto pilota, primo nel Lazio, nato dall’impegno prioritario di cooperative del Terzo Settore (Agricoltura Capodarco, Arcobaleno, Elma, La Castelluccia, Sorriso per Tutti, coordinate dalla capofila Coop Sociale Gnosis) in partenariato pubblico con la Regione Lazio e i 21 comuni dei Castelli Romani e del litorale riuniti nei sei distretti socio-sanitari che fanno capo alla Asl Roma 6 e altri attori del mondo associativo (Arianna Onlus, Attivamente APS, Castelli Insieme, Polisportiva Ever Green, Famiglie e Gnosis Insieme, Insieme Contro i Pregiudizi, Make4Work, Valenza-neurodiversità-autismo-lavoro; con la cooperativa Vulcano, con la Fondazione Il Campo dell’Arte, con la SRL Demetra).

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